Adiacente ai Monti Aurunci e prossimo alla costa laziale, questo parco, istituito nel 2008, offre un paesaggio naturale distintivo.

Il parco rivela tesori naturali come le suggestive rocce di Campo Soriano e la lussureggiante sughereta di San Vito. Ospita anche specie vegetali e animali uniche, in particolare attorno alle sponde curiosamente frastagliate del Lago di Fondi.  

Il parco include anche tesori archeologici, tra cui i resti di uno dei più importanti santuari romani, il Tempio di Giove Anxur (anch’esso una delle principali attrazioni di Terracina). Offre vari itinerari per passeggiate ed escursioni in bicicletta, inclusi tratti della Via Appia Superiore e il Sentiero di San Francesco o Giove Anxur. Sebbene confinante con gli Aurunci, il Parco dei Monti Ausoni offre formazioni geologiche e ecosistemi unici, come le rocce di Campo Soriano e la sughereta di San Vito. Questo permette di proporre diverse attività all’aperto, dalla geologia all’osservazione degli uccelli attorno al lago, adattandosi a interessi specifici e offrendo una gamma più ampia di esperienze naturalistiche.

I Monti Aurunci rappresentano l’area protetta più meridionale del Lazio, caratterizzata da un paesaggio aspro e accidentato, ma di elevato interesse naturalistico e ambientale, con una notevole vicinanza al mare.

Il parco ospita cime che superano i 1000 metri, come il Monte Petrella (1533m), il Monte Sant’Angelo (1404m) e il Monte Ruazzo (1314m). La flora e la fauna sono ricche, con una significativa presenza di rapaci notturni come il gufo reale, il barbagianni, l’allocco e la civetta.  

Numerosi sentieri CAI (Club Alpino Italiano) attraversano il parco, offrendo diversi livelli di difficoltà (T-Turistico, E-Escursionistico, EE-Escursionisti Esperti) e durate. È possibile esplorare percorsi storici come un tratto recuperato di 3 km dell’antica Via Appia Antica, testimonianza dell’ingegneria romana. Il parco custodisce anche antichi monasteri, piccoli rifugi e i resti di città dimenticate. L’area del parco preserva inoltre l’artigianato locale tradizionale, con figure come fabbri, ciabattini, ricamatrici, vetrai, falegnami e gli “strammari” (lavoratori della paglia). Si consiglia di evitare escursioni sul versante sud in estate a causa delle basse quote e della forte insolazione; l’inverno, invece, offre suggestivi paesaggi innevati. I Monti Aurunci non sono solo una destinazione per escursioni, ma un paesaggio ricco sia di sentieri naturali impegnativi che di significativi elementi storici e culturali, offrendo un’esperienza stratificata che attrae sia gli escursionisti esperti che coloro interessati al patrimonio culturale immerso in un contesto naturale.