I Monti Aurunci rappresentano l’area protetta più meridionale del Lazio, caratterizzata da un paesaggio aspro e accidentato, ma di elevato interesse naturalistico e ambientale, con una notevole vicinanza al mare.

Il parco ospita cime che superano i 1000 metri, come il Monte Petrella (1533m), il Monte Sant’Angelo (1404m) e il Monte Ruazzo (1314m). La flora e la fauna sono ricche, con una significativa presenza di rapaci notturni come il gufo reale, il barbagianni, l’allocco e la civetta.  

Numerosi sentieri CAI (Club Alpino Italiano) attraversano il parco, offrendo diversi livelli di difficoltà (T-Turistico, E-Escursionistico, EE-Escursionisti Esperti) e durate. È possibile esplorare percorsi storici come un tratto recuperato di 3 km dell’antica Via Appia Antica, testimonianza dell’ingegneria romana. Il parco custodisce anche antichi monasteri, piccoli rifugi e i resti di città dimenticate. L’area del parco preserva inoltre l’artigianato locale tradizionale, con figure come fabbri, ciabattini, ricamatrici, vetrai, falegnami e gli “strammari” (lavoratori della paglia). Si consiglia di evitare escursioni sul versante sud in estate a causa delle basse quote e della forte insolazione; l’inverno, invece, offre suggestivi paesaggi innevati. I Monti Aurunci non sono solo una destinazione per escursioni, ma un paesaggio ricco sia di sentieri naturali impegnativi che di significativi elementi storici e culturali, offrendo un’esperienza stratificata che attrae sia gli escursionisti esperti che coloro interessati al patrimonio culturale immerso in un contesto naturale.